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E’ una strada romantica quelle delle Langhe e del Roero, all’interno della quale sorge Casa Roero. Precisamente ci trovate a Guarene, un paesino di poco meno di 3.500 anime, che sorge a sinistra del Tanaro, uno dei maggiori fiumi italiani (il sesto per lunghezza, ndr). Siano appena sotto al settecentesco castello, opera dell’architetto Filippo Juvarra, appena di fronte al Palazzo Re Rebaudengo, sede di mostre ed eventi artistici di rilievo, e a pochi passa dalla appena restaurata Chiesa della SS Annunziata, costruita tra il 1699 e il 1738 su progetto dell’architetto Francesco Rachis conte di Carpeneto . Dal 22 giugno del 2014, in occasione della 38ª sessione del comitato UNESCO a Doha, il Roero, assieme alle Langhe e al Monferrato è entrato a far parte della lista dei beni del Patrimonio dell’Umanità. Una terra che diventa eccellenza riconosciuta, che prende corpo tra colline, antichi borghi, vigneti e tradizioni gastronomiche tra le più premiate di tutta la penisola italiana. Non è certo un caso che la provincia di Cuneo, insieme a quella di Napoli, sia quella con il più alto numero di Stelle Michelin assegnate dalla guida francese e con alcune varietà tra i migliori vini al mondo.